IL PERDONO

di Graziella Lopez

 

Spunti di riflessione per la visione del film:   IL COLORE VIOLA   di   Steven Spielberg

 

Il cammino, il percorso che porta al perdono è infinito, non si perdona una sola volta.

 

Il perdono è un processo fondamentale per il nostro sviluppo  psichico ed esistenziale, che  noi siamo chiamati a percorrere nell’arco della nostra esistenza.

Il perdono è visto come un’occasione per migliorarsi, come una ricchezza inesauribile a cui noi possiamo attingere, ma per attuarlo occorre affrontare conflitti e comportamenti reattivi e ripetitivi...

Per poter perdonare bisogna conoscere il nostro odio, il nostro bisogno e desiderio di vendetta, il nostro rancore.

 

Per poter perdonare occorre innanzitutto non reagire alle “provocazioni” che possiamo incontrare, occorre quindi mettere da parte la nostra parte reattiva  e vendicativa e sperimentare la parte di noi legata alla responsabilità e alla scelta. Per poter perdonare i nostri genitori occorrerà ricordare e valorizzare i loro aspetti positivi  e perdonare loro quegli atteggiamenti e comportamenti che ci hanno arrecato dolore, riconoscendo a loro le loro difficoltà, le loro paure, la loro libertà, come persone diverse e separate da noi.

 

Occorre il coraggio per guardare in faccia tutto l’odio che nutriamo verso di noi e verso gli altri, ma poi bisogna imparare a perdonarci le nostre parti reattive, infantili. Come dice Louise Hay occorre avere tenerezza per il nostro bambino interiore, accoglierlo, amarlo e perdonarlo. Alcune volte è più facile perdonare che perdonarci, ma io credo che i due aspetti sono strettamente legati, non si può realizzare l’uno senza l’altro e il perdono per l’altro porta ad un maggiore amore e considerazione per noi stessi. La nostra capacità di amarci è legata alla nostra capacità di perdonare, tanto più saremo capaci di amarci tanto più saremo capaci di perdonare e conquisteremo la libertà e riusciremo a trasformare la reattività in creatività.

 

 I legami di odio sono come una spada di Damocle che incombe sempre su di noi e che si può manifestare con depressione, non senso della vita, attacchi di panico, un’oscura paura che si debba “pagare” per l’odio che si prova. Inoltre c’è un dispendio di energie incapsulate che non entrano in circolo. Il perdono, ovvero scegliere di non odiare permette di utilizzare energie “ritrovate” per creare e per realizzare i nostri sogni.

 

Possiamo proporci di perdonare anche se non sappiamo ancora come fare e continuiamo con Louise Hay: “liberarci del passato e perdonare tutti, potremo non sapere come si perdona o non voler perdonare ma se affermiamo che siamo disposti a perdonare stiamo già iniziando il processo di guarigione… l’universo si occuperà di come”.

Ella continua: “…perdonare significa lasciar perdere, dimenticare, non ha nulla a che vedere col condannare un comportamento, significa lasciare andare completamente quella esperienza e vivere nel momento presente”.

Questi che vi ho presentato sono alcuni spunti, tra vari altri che si potrebbero avere, per una lettura del film che stiamo per vedere.         

 

Buona visione.

 

Graziella Lopez