LA CASA DEGLI SPIRITI

 

di Graziella Lopez

 

La casa degli spiriti, un film di Billie August del 1993 tratto dal romanzo di Isabel Allende, narra le vicissitudini di una ricca famiglia cilena dagli anni Venti fino al colpo di stato di Pinochet.

Questo film  tratta di sentimenti forti come l'amore, l'odio, il rancore, la vendetta, il perdono ed i vari personaggi dovranno affrontare tutti questi sentimenti. Il personaggio principale è senz'altro quello di Chiara, la moglie di Esteban: sensitiva, intelligente e fragile vive ora l'amore ora l'odio riuscendo solo alla fine a fare la sintesi di entrambi. E' il perdono che le permette di fare la sintesi di questi due aspetti.

 

Esteban, ha lavorato duramente per costruirsi un futuro agiato, ha fatto tutto da solo e questo lo riempie di orgoglio. E' riuscito a comprarsi una grande e bella fattoria. Questo è il primo passo per chiedere in moglie una donna, ma  proprio quando è pronto a sposare Rosa, la sua donna, essa viene uccisa per errore. Non riesce ad affrontare questo grande dolore, ad entrarci dentro e il suo cuore si trasforma in un cuore di pietra. Questo dolore lo rende duro, chiuso ed incapace di cogliere le sfumature dei vari sentimenti che la vita gli offre di volta in volta.

 

 Dopo aver conquistato l'amore di Chiara, sorella di Rosa, ha paura che qualcuno gliela possa portar via. E' geloso anche delle attenzioni che la propria sorella Ferula rivolge alla moglie e arriva ad una tale esasperazione che  la caccia di casa,  non tenendo conto del dolore che provoca in Chiara. Egli è molto duro anche con la figlia Blanca, perché pur di non farle amare Pedro, il figlio del fattore, la manda in collegio, strappandola agli affetti più cari e negandosi anche il piacere di averla accanto. E' duro con i suoi lavoranti  e alle loro richieste di avere stipendi più adeguati, un po’ di riposo e rispetto, risponde con la carabina.

 

Continua con questo suo odio contro tutti coloro che non la pensano come lui e che gli intralciano i propri progetti, cercherà anche di uccidere Pedro, il fidanzato della figlia, non tenendo conto dell'amore intenso che li lega. Chiara, sua moglie, è combattuta tra vari sentimenti: da una parte è buona e non vorrebbe prendersela col marito dall'altra, anche lei ha il suo odio e la sua rabbia e così si vendica, negando al marito ogni tipo di rapporto ed esprimendo il suo rancore.  In questa maniera oltre fare male al marito fa male soprattutto a se stessa. Quando la rabbia e l'odio ci assalgono non siamo in grado di separare ciò che è bene per noi e per colpire l'altro colpiamo soprattutto noi stessi. Occorre fermarsi, darsi il tempo, darsi il tempo di riflettere, di prendere delle decisioni, prendere il tempo per non rispondere in modo reattivo agli episodi che la vita ci fa incontrare; darsi il tempo è volersi bene, è rispettarsi e rispettare l'altro.

 

Anche nel film torna questo aspetto del tempo e Chiara scrive perché  Blanca lo possa leggere: "le cose accadono così in fretta  che non si ha il tempo di capire la relazione tra gli eventi e tutte le cose che ho scritto  oltre a tener vivi i ricordi ti aiuteranno a riordinare il passato." 

 

Le cose che ci accadono hanno spesso una tale valenza emotiva, una tale forza che solo a distanza di tempo possiamo capire la portata di una esperienza. E' il tempo che ci permette di capire cose che nel momento in cui ci accadono non comprendiamo. "Quando siete nella tempesta, questo è il momento per decidere di darvi un cuore che ama al posto di un cuore che odia e che rifiuta e distrugge." (A. Mercurio, Regole della navigazione notturna pag. 17).

La rabbia è solo odio per  se stessi, quando siamo in collera con noi stessi perdiamo la nostra gioia, la spontaneità, la creatività, perdiamo la libertà. Libertà è darsi il coraggio  per attraversare il vuoto, la solitudine, la “morte” per poter trovare una nuova strada, una nuova vita.

 

Un altro tema rilevante nel film è quello della vendetta. Quando Rosa viene uccisa, il padre dice che la vendetta non ha mai aiutato nessuno, la vendetta non riporterebbe in vita Rosa. Anche quando Blanca esprime a sua madre tutto l'odio che ha per il padre, che addirittura vorrebbe ucciderlo, Chiara dice alla propria figlia che la vendetta non ha mai fatto bene a nessuno, che suo padre è un uomo che ha lottato tanto, ma non è cattivo, ha solo troppa energia dentro di sé.

 

Chiara  cerca di vedere l'aspetto positivo di ogni cosa, ma anche lei ha un grande dolore, sembra quasi che debba scontare una colpa, la colpa di aver desiderato Esteban quando era fidanzato con la sorella. Si sente quasi responsabile della sua morte. Allontana da sé Esteban per fargli capire quanto si senta ferita, anche lei non riesce a perdonare subito Esteban. La separazione tra loro permette a Chiara di far decantare i forti sentimenti di abbandono  e permette anche ad Esteban di affrontare il dolore, di riflettere e di chiedere perdono: “Perdonami Chiara per tutto quello che ti ho fatto e per quello che ho fatto a Blanca, posso rimanere un po’con te”?

 

Per arrivare ad amarsi ed ad amare è necessario liberarsi dal risentimento e passare attraverso il perdono. Perdonare significa lasciar “per dono”, dare per separarsi da qualcosa che ci lega all’infinito (il rancore). Se non riusciamo a perdonare e a perdonarci ci puniamo facendoci fare del male, in questa maniera agiamo l'odio rimosso che abbiamo verso le figure parentali che ci hanno arrecato sofferenza.

E' l'amore che fa risolvere ogni cosa e Blanca dice: “mia madre credeva che l'amore fosse un miracolo, ovvero che l'amore fosse in grado di compiere miracoli".

 

“Tutti gli esseri oltre ad un corpo e ad una mente hanno uno spirito, una forza vitale un'energia. Lo spirito di tutti gli esseri rimane per un po’ di tempo su questa terra e poi va via; non sappiamo da dove siamo venuti e non sappiamo dove andremo” (Intervista ad I. Allende). 

E Chiara: "morire è come nascere, vuol dire solo trasformarsi”.

Il grande mistero della vita.