PROPOSTA INDECENTE

 

"Se vuoi qualcuno a tutti i costi, lascialo libero.

Se torna da te, è tuo per sempre.

Se non torna, allora, tanto per cominciare, non è stato

mai tuo".

 

 

Per realizzare i progetti che la nostra mente ci indica abbiamo bisogno della testa, della pancia, del cuore.

 

La testa può indicarci la strada giusta, ovvero quella sbagliata.

 

La pancia ci indica se stiamo percorrendo la strada sbagliata o quella giusta.

 

Il cuore ci dà l'energia per affrontare gli ostacoli, i rischi, il dolore per arrivare alla gioia e creare armonia.

 

Se nella nostra vita non siamo ancora riusciti a utilizzare armonia, possiamo provare intanto a farlo con la fantasia, come nei sogni. Sta a noi poi trasformare il gioco in realtà rendendo più possibile ciò che oggi ci sembra del tutto impossibile.

 

Dice George nel film: "...anche un mattone ha aspirazioni, anche un comune ordinario mattone vuole essere qualcosa di più di ciò che è". E' questo che dobbiamo cercare anche noi.

 

Per realizzare ciò i nostri personaggi devono attraversare diverse tappe:

 

1) l'incontro con la pretesa onnipotente di essere invincibili;

 

2) darsi il coraggio di frantumare la pretesa onnipotente (la prova);

 

3) trovare le complicità che aiutino a scoprire l'oggetto idea­lizzato del sogno del bambino;

 

4) viversi la ribellione per la perdita dell'oggetto idealizzato;

 

5) entrare nel dolore della separazione;

 

6) la scelta del perdono;

 

7) la decisione di amare come dono, abbandonando la pretesa del possesso.

 

 

Dal   WEEK-END  SULLA  COPPIA –Centro Eunomos e Centro La Coppia -  ANZIO (ROMA), 23 -24  MAGGIO 1993