KAOS

Regia: Paolo & Vittorio Taviani

Interpreti: Enzo Alessi, Omero Antonutti (Luigi Pirandello), Regina Bianchi (Madre di Pirandello), Claudio Bigagli (Batà), Massimo Sonetti (Saro), Carlo Cartier, Maria Teresa Di Fede, Franco Franchi (Zi’ Dima), Ciccio Ingrassia (Don Lollò), Maria Lo Sardo, Margherita Lozano (madre de L’Altro Figlio), Anna Malvica (la madre di Isidora), Enrica Maria Modugno (Isidora),Laura Mollica Matilde Piana Orazio Torrisi.

Soggetto: ''Novelle per un anno'' di Luigi Pirandello

Sceneggiatura: Tonino Guerra, Paolo Taviani, Vittorio Taviani

Fotografia: Giuseppe Lanci

Musica: Nicola Piovani

Montaggio: Roberta Perpignani

Anno: 1984

Durata: 157'

Produzione: FILM TRE - RAI RETE UNO TV

 

L’ALTRO FIGLIO

Il figlio dell’odio non può essere amato, qualunque cosa faccia.

 

EPILOGO – INCONTRO CON LA MADRE

una madre che racconta al figlio la propria infanzia.

 

 

 

 

 

7° NoN RuBaRe

Regia: Krzysztof Kieslowski 

Anno: 1989

Nazione: Polonia 

Durata: 55 m

Interpreti: Anna Polony, Maja Barelkowska, Boguslaw Linda,

Wladislaw Kowalski

7° NON RUBARE

Una madre ruba la figlia alla propria figlia.

Una figlia che rivuole la propria figlia. Tutto è impregnato d’odio.

 

 

 

 

 

 

 

CaVaLLeRiaRUstiCaNA

 

 

 

 

 

 

 

CaVaLLeRiaRUstiCaNA

SCENA E PREGHIERA

La preghiera della Pasqua per un figlio che è stato ucciso ed è risorto.

Nel tempo della preghiera un altro figlio verrà ucciso.

 

 

 

 

Opera di Pietro MASCAGNI

Melodramma in un atto 

Libretto: Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci

Tratto dalla novella di Giovanni Verga dallo stesso titolo

Personaggi: SANTUZZA, una giovane contadina, soprano

TURIDDU, un giovane contadino, tenore

LUCIA, sua madre, soprano

ALFIO, un carrettiere, baritono

LOLA, sua moglie, mezzosoprano

 

 

 

 

da "Il cinquantenario di Cavalleria rusticana in Musica"

di Pietro Mascagni 

Nuova Antologia - gennaio 1940

E mi chiudo nei miei dolcissimi ricordi e rievoco i giorni della preparazione di Cavalleria, fino al momento della prima rappresentazione al Teatro Costanzi. Giorni di continua, indicibile emozione: trovarsi a Roma;assistere alle prove al pianoforte di Gemma Bellincioni e di Roberto Stagno; seguire l'allestimento scenico dello scenografo Bazzani, scena meravigliosa d'una impressionante realtà di ambiente e di colore e poi ascoltare in beatitudine il coro, quel coro formato da veri artisti, e finalmente sentire l'opera mia interpretata dal Maestro Leopoldo Mugnone, direttore di quella Orchestra Massima, che fu chiamata l'orchestra aristocratica e che onorò sempre altamente il nostro teatro lirico. Il mio sbalordimento toccò il massimo grado quando sentii l'interpretazione complessa della mia musica eseguita in modo meraviglioso in tutti i suoi particolari. In preda alla più viva commozione, rannicchiato in una poltrona, ascoltavo la mia musica come l'avevo ascoltata quando me la dettava la Divinità, senza rendermi conto se realmente vivevo ancora, o se vivevo in un sogno che realizzava il sogno che avevo fatto quando l'opera mi sortì dall'anima, tanto quella esecuzione che ascoltavo era l'impressione precisa del mio sentimento. Mi pare di ricordare che ascoltai tutta l'opera premendo con le mani la mia testa ed il mio cuore per la paura che si sperdessero; e sulla labbra avevo continua una preghiera all'Onnipotente perché non mi facesse impazzire. E si arrivò alla prima rappresentazione la sera del 17 maggio 1890. Qui la mia mente si ferma: ogni ricordo viene sommerso dalla commozione che non mi abbandonò mai durante l'intera rappresentazione.

Pietro Mascagni