EUNOMOS

CENTRO DI PSICOTERAPIA ANALITICA ESISTENZIALE E PSICODRAMMA

 

LEZIONE SULL'AMORE

- Parte Prima* -

D.ssa Graziella Maria Lopez

Psicologa, Psicoterapeuta, co-fondatrice del Centro Eunomos

Ciò che vi dirò, è una esposizione di concetti tratti dal libro "Amore e persona" di Antonio Mercurio. Un libro molto interessante e pieno di spunti di riflessione, in cui l'autore commenta il libro di Fromm "L'arte di amare", esponendo la sua teoria dell'amore e della coppia.

Siamo in piena crisi della capacità di amare, anche quando vorremmo amare. Eppure si sente sempre parlare dell'amore, ma che vuol dire amare ? Cerchiamo di affrontare in profondità il problema dell'amore. Fromm nel libro "L'arte di amare" dice che l'amore è un'arte, quindi per impararla c'è bisogno di allenamento, di impegno, di pazienza. Invece gli esseri umani sono persuasi che, così come si cresce, così automaticamente si diventa capaci di amare. Questa opinione è basata su tre pregiudizi.

PRIMO PREGIUDIZIO : "La maggior parte della gente ritiene che amore significhi essere amati, anziché amare, di conseguenza per loro il problema è come farsi amare". Dunque noi non poniamo l'accento sullo sforzo attivo che dobbiamo fare per amare una persona, ma come farci amare, ovvero ci preoccupiamo di renderci attraenti, cioè belli, ricchi, intelligenti. Invece dovremmo sviluppare, per renderci "amabili", la fiducia, il coraggio, la disponibilità profonda, che sono tutte facoltà che ci predispongono all'incontro con l'altro.

SECONDO PREGIUDIZIO : la supposizione che amare sia un problema di trovare la "persona giusta". Tutta la preoccupazione e l'attenzione è spostata fuori di noi, nella persona da amare o da cui essere amati. Non pensiamo affatto che dobbiamo sviluppare invece la "nostra" capacità di amare.

TERZO PREGIUDIZIO : dice Fromm che tra due persone esiste, prima che si incontrino, un mistero, che è dato dalla personalità dell'altro, che noi non conosciamo, e che desideriamo conoscere e penetrare. Molte volte si scambia per amore questo desiderio di penetrare in un'altra persona. Quindi l'innamoramento sarebbe l'incontro con un'altra persona che ci attrae per motivi che spesso noi non conosciamo a livello cosciente e che noi vogliamo penetrare e possedere. Nel momento in cui avviene questo incontro, noi siamo "innamorati". Ma nella misura in cui noi entriamo in questo mistero della persona prima sconosciuta, questa stessa persona finisce di essere interessante per noi e finisce anche l'innamoramento.

Dunque abbiamo questa differenza tra innamorarsi e amare : il rapporto di amore, quando è conseguenza di tutto uno sviluppo e di tutta una maturazione della personalità, è un rapporto che tende a restare duraturo. L'amore maturo preserva l'integrità e l'autonomia personale di ogni partner, non annulla un partner a beneficio dell'altro, ma consente a ciascuno dei due di sentirsi realizzato nelle sue potenzialità, rispettato nelle sue esigenze. Invece l'unione simbiotica non rispetta l'integrità e l'individualità di ogni partner, ma è sempre una tensione a rendere prigioniero l'altro, a togliergli la libertà, o mettere l'altro in uno stato di continua totale dipendenza. Il modello biologico di questa unione simbiotica è la relazione tra la madre e il figlio o la figlia, sia nella fase intrauterina che nei primissimi anni di vita. Successivamente, nel corso del suo sviluppo, il bambino deve vivere una fase di possesso della madre, o del padre se si tratta di una bambina. Questo possesso del genitore dell'altro sesso gli consente di acquistare sicurezza e di sentirsi valorizzato. In questo senso, le varie fasi del possesso sono necessarie per lo sviluppo del bambino. Nell'unione simbiotica che si stabilisce tra adulti, si ripete, proprio perché non vissuta esaurientemente, la totale dipendenza che c'è nel rapporto tra il figlio e la madre. Questo bisogno di simbiosi può essere vissuto consapevolmente e dialetticamente all'interno della coppia, affinché sia possibile passare da uno stadio all'altro dell'incontro, cioè da quello simbiotico a quello più maturo e autentico. L'essere umano deve superare la fase dell'amore come possesso per passare a quella dell'amore come dono. Il possesso dà senso di sicurezza e di soddisfazione, ma non dà gioia. Il possesso dell'altro, anzi, della vita dell'altro, se non è superato, genera l'odio, e l'odio scatena la distruttività, sia nella coppia che tra genitori e figli, che nella società. Nel film "Lady Hawke" Isabeau è vittima di quest'amore come possesso da parte del vescovo, che ha un bisogno così esasperato di lei da sentenziare : "O con me o con nessun altro". Non c'è nessuno spiraglio di libertà di ricambiare o di non accettare l'amore.

Nell'essere umano ci sono due dimensioni, la dimensione psichica e la dimensione esistenziale. La prima è l'insieme delle tappe necessarie per costruire un essere umano maturo e autonomo. La seconda è lo spazio nel quale si muove l'essere umano maturo e autonomo per situarsi di fronte alla realtà di un tu e del mondo. Se la dimensione psichica non è stata vissuta pienamente o non è stata vissuta affatto, questa tappa si sposta necessariamente nell'età adulta. Abbiamo visto che il bisogno di vivere il possesso edipico sia il primo fattore che porta all'amore passione. Se la dimensione psichica è stata vissuta bene, alla piena realizzazione esistenziale (cioè all'amore) si oppongono : la paura di perdersi ed il rifiuto di amare per orgoglio ed egoismo. Un esempio di amore passione della dimensione psichica. Un uomo può sposare una donna perché, senza saperlo, è spinto da un amore passione per cui proietta la madre sulla donna. Una volta vissuto questo rapporto, la proiezione si esaurisce, la passione scompare, l'uomo lascia la donna. Nell'unione simbiotica ugualmente agiscono due aspetti. Il primo aspetto si riferisce alla parte "psichica" dell'uomo. Un secondo aspetto a quella "spirituale" o esistenziale dell'uomo. Nel primo aspetto, quello dello psichismo, mettiamo i bisogni psichici dell'infanzia non completamente vissuti. Nel secondo aspetto, che abbiamo chiamato spirituale, mettiamo come conseguenza che porta all'unione simbiotica, la volontà di dominare l'altro. A causa di questa volontà di potere non si stabilisce un rapporto d'amore "autentico", ma si stabilisce semmai una unione simbiotica, dove l'uno cerca di dominare l'altro. In una concezione esistenziale dell'uomo perciò, la volontà di dominio viene non soltanto dallo psichismo, ma anche dall'aspetto spirituale esistenziale, per cui si ha la possibilità di un potere esercitato su di un altro essere per finalizzarlo a se stesso. Dopo aver perso la possibilità di amare, non resta piacere più grande che esercitare il potere per il potere. Nel film che vedremo il vescovo incarna il potere negativo, assoluto, che annienta e uccide. Il potere in sé non è affatto un male. Io posso utilizzare questo potere per la mia realizzazione e per la realizzazione dell'altro ; o invece posso utilizzare il potere non per il bene mio e dell'altro, ma solo per il mio egoismo.

Un altro concetto è che l'amore è un potere attivo e non passivo, è azione e non passione.

Secondo la teoria personalistica di Antonio Mercurio, nell'essere umano ci sono quattro componenti essenziali : l'Io Fisico - l'Io Psichico - l'Io Persona ed il Sé. L'IO FISICO racchiude tutto ciò che si riferisce alla percezione di avere un corpo. L'IO PSICHICO racchiude tutte le istanze della psiche (rapporto madre-bambino : fase preedipica ; rapporto del bambino col genitore dell'altro sesso : fase edipica, ecc.) L'IO PERSONA rappresenta la parte decisionale di noi stessi. Ogni persona è capace di decidere in libertà per la propria realizzazione o per rimanere invece in un progetto di odio distruttivo e vendicativo. IL SE' è la parte più profonda della persona, dove sono racchiusi tutti i nostri progetti. Ripetiamo. Fromm dice : "in contrasto con l'unione simbiotica, l'amore maturo è unione a condizione di preservare la propria integrità, la propria individualità". Libertà, autonomia e sicurezza sono collegate e strettamente unite, formano l'integrità dell'Io. Se non c'è la sicurezza personale, non possiamo essere liberi di oscillare tra rapporto di unione e rapporto di distacco. Nel momento in cui dobbiamo affrontare il distacco, se non siamo sicuri non ne saremo capaci. La concretezza massima di questa sicurezza l'abbiamo nella capacità di autonomia dai genitori. Lì dove l'essere umano è capace di essere padre e madre a se stesso, l'essere umano è integro, maturo, sicuro e libero, quindi disponibile per l'altro. Fromm dice : "l'amore è un potere attivo dell'uomo, è una capacità di scegliere liberamente". L'amore passione è invece spesso o addirittura quasi sempre legato ad una persona impossibile da raggiungere. L'amore passione non è altro che l'amore verso il padre per la bambina e verso la madre per il bambino, quando nell'infanzia non si è potuto realizzare questo, oppure si ha bisogno di rivivere questo rapporto simbiotico e possessivo per distaccarsene. Attraverso il possesso della madre l'Io del bambino e della bambina si accrescono e si affermano. La bambina, dopo aver vissuto la fase che si chiama preedipica con la madre, cioè quella fase in cui la madre accoglie e accetta la sua bambina nella sua totalità e nella sua femminilità, deve distaccarsi dalla madre e deve possedere il padre, ovvero deve avere quel rapporto esclusivo con lui in cui ella diventa molto importante e valorizzata dal padre. Questa fase viene chiamata edipica. Se le cose non sono andate come dovevano andare, come si possono risolvere i problemi che ne conseguono ? Prendiamo ad esempio la situazione della donna che non ha vissuto serenamente il rapporto con il padre. Ella deve prendere consapevolezza di questa sua grossa mancanza e successivamente deve accettare la sofferenza ed il dolore. Vivendo fino in fondo questo, la donna arriva ad una situazione di maggior serenità in se stessa e di disponibilità verso gli altri. Nella misura in cui è possibile, ella si rivive oggi la situazione edipica che non è stata possibile vivere ieri, la supera e vive la sua vita. La donna ora può chiedere in dono all'uomo l'amore che non ha avuto, abbandonando la pretesa. La nascita della persona richiede il superamento delle fasi psichiche, cioè il superamento del possesso simbiotico e di quello edipico, dopo averlo realizzato, goduto e integrato. Alla fase del possesso deve seguire la fase della separazione e del distacco. Il bambino e la bambina devono diventare autonomi, devono possedere in loro tutto quello che è loro essenziale, non devono più dipendere dal padre e dalla madre. Tra l'Io di un uomo e il Tu di una donna pienamente maturi, c'è totale alterità. L'uomo deve donarsi perché la donna possa riceverlo attualmente come dono, e la donna deve donarsi perché l'uomo possa riceverla come dono.

L'amore azione, a differenza dell'amore passione, si caratterizza per una fedeltà vissuta come scelta, proprio perché si tratta di un amore che opera, che crea. Colui che ama, crea il partner come persona, ed allo stesso tempo crea se stesso come persona. Anzi, non può creare se stesso come persona se non crea il partner come persona. Qual'è questo concetto di persona ? Cosa intendiamo noi quando parliamo di persona ?

PERSONA e' colui che si realizza come capacità di amare sè e di amare gli altri, come capacità di dare e ricevere amore.

Don Giovanni che entra in rapporto con tante donne senza mai amarne una in particolare, sfugge completamente alla realizzazione della densità di un incontro per disperdersi invece nella molteplicità. Creiamo l'altro come persona quando vogliamo il bene dell'altro anche a costo di sacrificare il nostro bene particolare. "Particolare" perché, in definitiva, il bene della persona amata non può mai essere contro il nostro bene personale : torna a noi ciò che l'altro ha realizzato per sé. L'ultimo stadio della realizzazione della persona è il superamento della coppia passando dal rapporto esclusivo Io-Tu al rapporto donativo Io-Tu-Figlio per estendersi al Io-Tu-gli Altri, perché l'amore autentico è sempre fecondo e creativo di nuovi rapporti e di nuove esistenze.

 

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*Parte Prima: Conferenza tenuta a S. Martino al Cimino nell'aprile 1998 per una iniziativa del Centro Eunomos, insieme ad altre associazioni, su tematiche della coppia.


 

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