LA CAPACITÀ DI SAPER DECIDERE È LEGATA ALLA CAPACITÀ DI SAPER PERDONARE:

LE VARIE MODALITA’ DEL PERDONO (verso il padre e la madre, verso se stessi, verso i figli, il partner e  gli altri)

(Giancarlo Ceccarelli)

I Greci prima di prendere una decisione suggerivano:

SOSPENDI IL GIUDIZIO

CONTROLLA LE EMOZIONI (= conta fino a 2570)

                                                                                  Io propongo di aggiungere:

GUARDA PRIMA I TUOI LEGAMI DEL PASSATO

 

Giancarlo Ceccarelli

 

 PREMESSA: Etimologia di DECIDERE:

 

DE-CIDERE: tagliare da 

 

DISTINZIONE IMPORTANTE TRA

DE-CIDERE  (decisione che ha un progetto: taglio il legame perché debbo andare per la mia strada. Rispetto l’altro e la sua vita e rispetto me e la mia vita.)  

E  

RE-CIDERE  (decisione contro qualcuno: taglio la relazione, ma non è certo che io abbia un progetto verso cui andare)

 

La madre di tutte le de-cisioni, o meglio la madre della capacità di saper de-cidere in futuro, nella propria vita, è la

DE-CISIONE PRIMORDIALE, che chiameremo DE-CISIONE ALPHA: quella della nascita, quella del taglio del cordone ombelicale, quella della separazione dalla madre.

 

TEMPO PRENATALE

Il cordone ombelicale non ha rappresentato nella nostra esistenza un accessorio, è stato invece PARTE DEL NOSTRO CORPO E DEL NOSTRO IO DEL TEMPO PRENATALE, è perciò anche oggi parte di noi, del nostro essere.

Onore perciò e gloria a questa parte di noi e del nostro Io.

 

NASCITA

L’evento nascita segna, anzi sancisce,

- un passaggio di stato: la vita ora è nel mondo e non più nell’utero,

- un passaggio dell’Io corporeo da come era nel tempo pre-natale: l’Io corporeo non è più composto di cordone, di sacco, di liquido amniotico,

- un passaggio dell’Io psichico da come era nel tempo pre-natale: l’Io non si può più identificare  con quanto costituiva la sua percezione prima.

 

Tornando alla DE-CISIONE: senza questa, dicevo, non c’è alcuna possibilità di poter prendere de-cisioni in futuro

(quanti continuano a fare ciò che facevano i genitori, es. un lavoro o una attività, impedendosi radicalmente di contattare e prendere in considerazione ogni possibile alternativa per se stessi).

 

Un prerequisito essenziale per prendere una decisione, per fare una scelta, è il

GRADO DI LIBERTÀ CHE SI POSSIEDE DENTRO DI SÉ.

 

La libertà richiede che non vi siano dentro di noi legami tali che ci impediscano di prendere in considerazione le opzioni esistenziali che potenzialmente saremmo in grado di prendere.

 

Chi non è libero dentro di sé non decide, non può decidere, piuttosto diremo che è INFLUENZATO nell’orientare la sua decisione.

 

            La Libertà necessita di tre punti essenziali di riferimento:

 

LIBERTÁ DA          È la dimensione dei legami del passato e del presente che ci impediscono di poter essere noi stessi. Quella dai legami del passato è la prima Libertà da conquistare, per poter essere capaci di essere autonomi e capaci di saper amare.

 

Il lavoro sulle proprie problematiche psichiche è essenziale per la conquista della Libertà. Le problematiche psichiche provengono tutte dal nostro passato, è laggiù che si sono nel tempo strutturate. Esse tendono a dirigere la nostra vita, non rendendoci liberi.

 

Esempi di legami psichici:

-Simbiosi e dipendenze di vario genere

-Odio (= non amare): per sé - per gli altri - per la vita

-I persecutori interni:         IDEALE DI PERFEZIONE - SENSI DI COLPA - BISOGNO ASSOLUTO DI ACCETTAZIONE, ecc.

 

Il PERDONO è la massima espressione della nostra LIBERTÁ DA

Si perdona per essere liberi, liberi di poter vivere la propria vita, perchè il rancore è un legame ed è potente.

È la conclusione di un lungo, ma proprio lungo, cammino di trasformazione personale (del perdono ne parlerà più direttamente Graziella nelle sue riflessioni).

 

LIBERTÁ DI           Di essere se stessi: la dimensione esistenziale e personale, che caratterizza ogni essere umano. Tendere ad essere se stessi non è un “optional”, ma un compito della vita che ci viene affidato con il venire all’esistenza. La LIBERTÁ DI è la nostra dimensione esistenziale verticale, va dritta dentro di noi.

 

Questa Libertà propongo di chiamarla la LIBERTÀ ALFA: la Libertà essenziale, la Libertà esistenziale. Questa Libertà si identifica con il proprio Sé e risponde alla domanda: come desidero che sia la mia vita.

Nel Sé c’è il progetto profondo della nostra esistenza, di ciò che sappiamo che potremmo essere se lo volessimo.

 

Seguire il Sé ed identificarsi con esso è l’atto essenziale della propria Libertá:

LIBERTÁ DI POTER ESSERE SE STESSI

 

Dov’è questo nucleo incontaminato che denominiamo Sé? In quella parte di noi che ho identificato nelle mie riflessioni da tempo, in analogia con le cellule staminali, nella STAMINALITÁ ESISTENZIALE, cioè la nostra potenzialità e capacità, qualunque sia il nostro stato psichico, qualunque sia stata la nostra storia, di divenire soggetti e artefici della nostra esistenza nel modo in cui lo desideriamo.

Ricordiamo sempre che si è figli della Vita, i genitori sono i trasmettitori, non padroni della Vita.

È alla Vita che dobbiamo rendere conto, non ai genitori che hanno svolto il compito, importante, di trasmetterla e per questo dobbiamo esser loro grati.

 

LIBERTÁ PER   La dimensione del futuro, della sua costruzione.          La Libertà per avere un senso ha bisogno di andare verso un progetto personale, altrimenti è smarrimento e dispersione. È la dimensione della progettualità e del futuro che dà senso alla propria Libertà.

 

È la Libertà strettamente connessa alla Libertà alfa, e da essa derivante, la chiameremo Libertà beta.

È la Libertà esistenziale nella sua modalità o componente operativa, realizzativa.

È il progetto esistenziale profondo (Libertà alfa) portato e realizzato nella realtà di tutti i giorni, (Libertà beta).

Il Sé deve divenire Essere, altrimenti tutto rimane sul piano del “come vorrei ma non posso, non ci riesco”. Questa è la menzogna esistenziale che ci possiamo raccontare a noi stessi. E qui siamo nell’ambito della colpa. Verso chi? Verso noi stessi, verso quest’unica occasione che ci è data di vivere questa dimensione di vita.

 

Il perdono, come forza capace di smuoverci dalle secche

dell’odio

dei sensi di colpa e

della colpa

è necessario che sia rivolto a tutte e tre le dimensioni della nostra libertà, affinchè la possiamo conquistare:

 

PERDONO SE NON CI SIAMO ANCORA DATI  LA    LIBERTÁ DA

PERDONO SE NON CI SIAMO ANCORA DATI  LA    LIBERTÁ DI

PERDONO SE NON CI SIAMO ANCORA DATI  LA    LIBERTÁ PER